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Vita associativa - amicidinilde

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Nilde
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Nilde Guerra
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Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Aprile 2026


Assisi, 8 marzo 2026
Le sante ossa composte a formare il Corpo di S. Francesco ci appaiono con sorprendente stupore e devozione dopo 800 anni dalla sua nascita al cielo, dal suo Dies Natalis.
Vengono esposte pubblicamente nella Basilica Inferiore di Assisi per rendergli onore e gloria.
È un grazie universale che gli dobbiamo per aver risvegliato nei cuori una fede sincera, semplice, umile.
La sua Perfetta Letizia sta proprio nell' aver sublimato l' Amore del Padre e del Figlio per donarlo con gioia alle creature e al Creato.
Una folla immensa in preghiera attende con pazienza quei pochi attimi di adorazione attorno a quell' urna che ha il privilegio di accogliere le spoglie mortali di una vita in preghiera, dopo un'esistenza travagliata da tante vicissitudini, da tristi vicende personali e storiche.
Quei resti profumano di Risurrezione, di vita eterna.
È con sincero spirito di fede che don Marco Farolfi e l' amica Linda hanno sapientemente organizzato i| nostro Pellegrinaggio ad Assisi, nella Terra di S. Francesco in occasione di un evento di straordinaria gratitudine alla Sua bellezza spirituale: 8 lunghi secoli ci separano da quegli eventi, ma intatta rimane la devozione al Santo più rivoluzionario della Cristianità, che ha fatto di Sorella Povertà un messaggio di Pace e di Bene universale.
Ľ ostensione dei resti mortali di S. Francesco nella Cripta della Basilica Inferiore ci appare proprio lì dove la Passione di Cristo e la vita del Santo, raffigurata da Giotto e da Pietro Lorenzetti, dialogano tra loro, raccontando il mistero del chicco di grano che, caduto nella terra, diventa un seme fecondo che continua a fruttare.
La sua Conformità a Cristo, l' Alter Christus "povero e crocifisso" è veramente sorprendente.
Per la Celebrazione della S. Messa la Basilica Superiore ci ospita con i suoi splendidi cicli pittorici di Giotto e di altri artisti: essi narrano l' avventura umana e spirituale del Fondatore dei Frati Minori.
Una meraviglia ai nostri occhi per la straordinaria originalità dello stile e del contenuto.
Ore 11: il Mistero Eucaristico è presieduto dal Vescovo di Genova, fra Marco Tasca, affiancato da altri sacerdoti, tra cui il nostro don Marco. Ľ omelia, incentrata sulla figura di S. Francesco, ripercorre le tappe fondamentali della sua vita terrena, dall' adolescenza e giovinezza spregiudicata e gaudente alla conversione radicale, fino ad abbracciare "sorella povertà", con estreme rinunce e conflitti familiari e amicali. E per noi una lezione di vita semplice, essenziale, avendo come punto fermo Cristo, a cui il Santo si conforma, anche ereditandone le stimmate.
Come ama dire Linda, camminiamo insieme sulle orme di Francesco e di Carlo Acutis, il cui corpo intatto ci stupisce, ripensando alla sua spiritualità, rara oggi in un adolescente.
In pullman preghiamo perchè si risvegli nei nostri cuori quell' Amore per Cristo morto e risorto per salvarci dal peccato.
La venerazione delle sante reliquie ci dia l 'opportunità di un rinnovato incontro con Gesù.
Ringrazio Linda che ancora una volta ha saputo creare un pellegrinaggio attento fin nei particolari alla spiritualità dei singoli pellegrini. Grazie di cuore alla sua famiglia, a Sara e Lorenzo, a Marco e Giancarlo che hanno collaborato in tutto con lei.
È l' 8 marzo, la festa della donna e non è mancato da parte loro un gesto gentile, il dono della mimosa con la preghiera alle donne.

Mattia
Pellegrinaggio ad ASSISI: "Come il Seme"


In queste pagine del nostro giornaletto parrocchiale voglio raccontarvi la meravigliosa giornata che ho vissuto domenica 8 Marzo. Sono Franca e, dopo le insistenze dei miei figli e di mia nuora, ho accettato di partecipare al pellegrinaggio che la signora Linda e il nostro don Marco hanno organizzato al Santuario di San Francesco per ammirare i resti del poverello di Assisi.
Mi hanno procurato una sedia a rotelle perché le mie gambe non mi permettono di affrontare lunghe camminate e, alle sei del mattino dalla chiesa della Pieve a Bagnacavallo con due pullman pieni, siamo partiti per Assisi. Subito ci hanno distribuito il programma della giornata e in più, visto che era la festa della donna, ci hanno donato un rametto di mimosa con una preghiera che abbiamo recitato tutti insieme.
Prima visita alla Basilica della Spogliazione dove riposa il corpo di San Carlo Acutis, un momento di grande emozione vedere quel bellissimo bambino morto così santamente. Poi la santa Messa nella magnifica Basilica Superiore dove gli affreschi di Giotto raccontano la vita di San Francesco. La Messa è stata concelebrata da tre vescovi e presieduta dal vescovo di Genova che tempo prima era il ministro generale dei Francescani qui ad Assisi, insieme a loro un gran numero di sacerdoti, frati e chierici, bellissimi canti; una concelebrazione cosi ricca che sembrava di essere in Paradiso.
Infine la gioia e l' ammirazione di contemplare, anche se solo per pochi minuti, i resti mortali del grande Santo di Assisi morto 800 anni fa ma ancora cosi venerato in tutto il mondo che ci dice di essere come il seme di grano piantato nella terra, che muore ma da tanti frutti.
Un grande grazie a tutti quelli che hanno fatto a gara a spingere la mia sedia a rotelle, specialmente a quei due bimbi che si sono divertiti proprio quando la strada si faceva più ripida, io li ho chiamati "angioletti mandati da San Francesco".

Franca Bosi
Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Dicembre 2025


Pellegrinaggio a Loreto
Rinnovare la fede in luoghi santi e per me fondamentale per non cadere nella quotidianità di gesti e parole che rischiano di svuotarsi della loro essenza.
Tra queste mete, Loreto occupa un posto importante nel mio cuore, perchè ospita la reliquia più significativa della Cristianità. È la Casa di Nazareth, in cui è vissuta Maria con i suoi genitori Anna e Gioacchino; è questo il luogo dell' Annunciazione, della Sua vita matrimoniale con Giuseppe, dell' infanzia, adolescenza e giovinezza di Gesù fino all' età di 30 anni. Se quelle pietre potessero parlare, quanto amore, devozione. rispetto, familiarità potrebbero trasmetterci !
I Vangeli ci aiutano in questo cammino di fede a ritroso, ravvivandola e infondendo in noi una spiritualità nuova. Per questi motivi tornare a Loreto è per me un' esperienza e una chiamata sempre sorprendenti, mai ripetitive.
Ecco perchè, quando la nostra speciale amica di Bagnacavallo Linda ci ha proposto, come meta del pellegrinaggio da lei pianificato con don Marco Farolfi, di parteciparvi, abbiamo subito accettato come un'occasione per confermare le nostre promesse di fede in questo Anno Giubilare che dà occasione di indulgenza plenaria... Ti ritrovi allora a pregare, a sorridere, a dialogare con estranei che all' improvviso diventano amici per quell' amore divino che ci unisce...
Lì, davanti all' immagine di Maria, di Cristo e dei Santi, ti soffermi in silenzio per lasciarti guidare dallo Spirito Santo nelle tue intenzioni e promesse di bene.
Ma è il passaggio in Santa Casa il momento in cui esplodono nel cuore stupore, meraviglia, pace per quelle pietre che ci parlano dell'Annunciazione, del Sì di Maria, dell' Incarnazione, dell' armonia nella famiglia di Gesù, del Suo Sì al progetto del Padre per la nostra salvezza... È quella stessa unità e comunione di fede che noi rinnoviamo al momento della S. Messa.
Un immenso grazie a don Marco e a Linda, i due organizzatori del pellegrinaggio, perchè hanno saputo armonizzare fede e cultura, spiritualità e arte, in un clima di pace interiore, di serenità.
La narrazione di Suor Miriam che si è svolta nella stupenda Sala Pomarancio, è stata per noi una vera rivelazione, riuscendo a trasmetterci particolari domestici della Sacra Famiglia.
La Santa Casa è un dono prezioso per la cristianità: quelle tre mura originarie lavorate a spina di pesce secondo la tradizione locale, quella miracolosa assenza di pavimentazione, quell'altare apostolico in pietra, quella presunta ciotola di Gesù, sono un'emozione speciale per noi credenti.
Non importa se gli Angeli stessi o la famiglia bizantina Angelos abbiano traslato da Nazareth questa stupenda reliquia tra il 1291 e il 1294: essa ci testimonia la normalità e sacralità della famiglia divina.
Che dire poi dello scrigno marmoreo che la contiene: è opera grandiosa dello scultore Bramante, con i suoi Profeti, Sibille e scene di vita della Sacra Famiglia.
Insomma, un' opera d' arte che affascina e stupisce per la sua perfetta armonia.
Penso proprio che per noi pellegrini, un centinaio circa, tra cui i bambini della S. Cresima con le loro famiglie della Diocesi di Faenza, attentissimi e rispettosi, sia stata un' esperienza di profonda fede da custodire nel nostro cuore.
La recita del S. Rosario e della Coroncina alla Divina Misericordia, unite a canti mariani, ci hanno accompagnato nel nostro viaggio di speranza.

Mattia (Lugo)
Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Giugno 2025


ANNIVERSARIO DELLA NASCITA AL CIELO DELLA
VENERABILE NILDE GUERRA

Nel volumetto Pellegrini della Speranza, che è stato predisposto come strumento per celebrate l' anno giubilare 2025 (cf  Edizioni delle Grazie, Faenza 2025), abbiamo inserito, con i santi, con i beati, con i venerabili, tra i Servi di Dio anche Nilde Guerra di san Potito. Possiamo dire che la Serva di Dio Nilde ci fa capire, con una particolare evidenza, la sostanza della spiritualità dell' anno santo che papa Francesco ha desiderato porre sotto i1 segno della Speranza che non delude. Il pontefice, che ci ha lasciati poco tempo fa, ha voluto intitolare la bolla di indizione del Giubileo Spes non confundit. Con tale incipit papa Francesco allude al fondamento della nostra Speranza che non e per noi una velleità, un desiderio vano, una parola vuota di senso. Per i credenti, chiamati a convertire sè stessi, ad umanizzare le relazioni interpersonali le istituzioni sociali, economiche e politiche - giungendo a rimettere i propri debiti (esteri ed ecologici) nei confronti dei fratelli, dei poveri, dei popoli sfortunati, il fondamento della Speranza in una Chiesa rinnovata, in un mondo più giusto e pacifico, è dato da una Persona, da Gesù Cristo, il Figlio di Dio Crocifisso. È Gesù, che si incarna in noi e ci dona il suo Spirito d' amore, che ci rende capaci di cambiare i1 mondo, vivendo la misericordia di Dio, rimettendo i nostri debiti, ponendo al centro delle nostre relazioni l' Amore e la fraternità, generando una nuova cultura
La serva di Dio Nilde è senz' altro maestra di spirito, che insegna a vivere intensamente e con autenticità i1 Giubileo e le sue esigenze. Lo è in primo luogo indicandoci i1 tipo di Amore che deve abitare nel nostro cuore, per essere portatori di una mentalità nuova, per essere costruttori sia del Corpo di Cristo, che è la Chiesa, sia di una società più fraterna, giusta e pacifica.
Nilde Guerra, al pari di Edith Stein, ebrea, convertita al cattolicesimo, grazie allo Spirito d' amore che abitava nel suo cuore, riteneva che la più grande sapienza, i1 più grande sapere per 1' umanità - ossia quell' amore che può convertire i cuori ed ispirare 1' intelletto - è 1' amore di Cristo vissuto sulla Croce: un amore totale, 1' Amore che Dio ha per noi, col suo offrirsi senza riserve e senza calcoli, diverso dal' amore semplicemente umano, amore di amicizia che ci scambiamo tra di noi.
Nel periodo pasquale, che stiamo vivendo in preparazione della Pentecoste, dobbiamo riflettere sovente sullo Spirito santo che è donato agli apostoli rinchiusi nel Cenacolo. Lo Spirito santo, che è dato in dono ai credenti, in particolare mediante i1 sacramento della confermazione, è Spirito d' amore che apre gli occhi, che fa capire quello che siamo realmente. È Spirito che ci consente di leggere in profondità i1 nostro essere di persona germinalmente cristoconformi. Con i1 Battesimo siamo immersi in Cristo, siamo sua dimora, Lui è nostra abitazione. È Spirito che, come ci ha detto i1 Vangelo di Giovanni, ci insegna ogni cosa e ci ricorda tutto quello che ci ha insegnato Gesù Cristo, in particolare i1 comandamento nuovo: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, cosi amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13, 34).
Ľ Amore dello Spirito santo, aprendoci gli occhi, ci fa leggere la realtà della Chiesa e del nostre essere di persona viventi in Cristo, con Cristo e per Cristo. Ci fa capire quanto siamo amati dal Padre e da Gesù Cristo. Comprendendo quanto è grande l' amore di Dio nei nostri confronti siamo sollecitati a rispondervi con Amore. L’amore chiama amore. Di quì la spiritualità di Nilde, una spiritualità incentrata nell' amore, nel vivere «cuore a cuore» con Gesù (cf Dilexit nos), che ama con un amore totale e missionario, che cerca, cioè, di raggiungere tutti Nilde, apostola della pietà eucaristica e dell' Adorazione del Santissimo Sacramento, fonti della spiritualità dell' Amore crocifisso, Amore missionario, si impegnò nella preghiera per la conversione a Cristo dei non credenti.
Venerabile Nilde, maestra del ramo femminile dell' Azione cattolica, educatrice nella scuola materna, entrata nella Congregazione delle Ancelle del S. Cuore di Gesù Agonizzante di Lugo, prega per le nostre associazioni cattoliche, per le nostre scuole, per le nostre comunità di consacrate. Evangelizzatrice con la parole e con l' esempio, prega per noi, perchè il nostro cuore sia come quello di Cristo Crocifisso, vittorioso sul male e sulla notte.

+ Mario Toso

San Potito, l9 maggio 2025
Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Maggio 2025


NILDE E IL CUORE DI GESÙ
Quando a fine ottobre 2024 Papa Francesco ha donato alla sua Chiesa "La Lettera enciclica sull' amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo DILEXIT NOS", è venuto spontaneo sceglierla come traccia per il cammino dell' anno dell'Associazione Amici di Nilde.
Nilde e il Cuore di Gesù, il libro scritto da don Walter Falconi, tanto bene ci parla della spiritualità cristocentrica di Nilde: "... se fosse stata rivolta a Nilde questa domanda: Nilde, chi sta al centro del tuo cuore ? Chi occupa il primo posto nella tua vita ? La risposta sarebbe stata immediata: Gesù Cristo..... cosi Nilde seguendo questa intuizione spirituale si è poi sentita attratta a considerarlo, ad amarlo e ad imitarlo come fornace ardente di carità nella devozione appassionata a1 Sacro Cuore di Gesù". È commovente scoprire con quanto amore a Gesù, Nilde ha cercato di perfezionare sempre di più la sua spiritualità. La sua è stata una ricerca precisa e progressiva, prima nella sua Parrocchia di San Potito (i1 parroco Don Domenico Savorini curava con amore la devozione al Sacro Cuore), poi approfondita nella Gioventù Femminile di Azione Cattolica (consacrata al Sacro Cuore di Gesù) e completata infine con l' incontro con le Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante di Lugo in particolare con la loro madre superiora generale Madre Colomba Rocca.
Una ricerca costante per scoprire la volontà di Dio su di lei e probabilmente è in una lettera che i1 suo direttore spirituale Don Parmeggiani le scrive nel 1948, che si compongono tre connotati fondamentali della spiritualità di Nilde: figlia, sposa e vittima, in riferimento ad altrettanti aspetti di Cristo e del suo Cuore trafitto. Cristo come Cuore e Nilde come sua figlia prediletta; Cristo come Sposo e Nilde come sua mistica sposa; Cristo come Croce e Nilde vittima immolata insieme con Lui per la salvezza del mondo.
Scrive Papa Francesco ai punti 200-201: "con la riparazione offriamo al Cuore di Cristo una nuova possibilità di diffondere in questo mondo le fiamme della sua ardente tenerezza.... Le rinunce e le sofferenze richieste da atti d' amore per i1 prossimo ci uniscono alla passione di Cristo, e soffrendo con Cristo in quella mistica crocifissione di cui parla l' Apostolo (Paolo), tanto più copiosi frutti di propiziazione e di espiazione raccoglieremo per noi e per gli altri. Solo Cristo salva con il suo sacrificio sulla croce per noi, solo Lui redime la riparazione che offriamo è partecipazione liberamente accettata al suo amore redentore e al suo unico sacrificio."
Ľ azione dello Spirito Santo continua a indicarci la strada da seguire per approfondire e fare nostra la spiritualità di Nilde, più che mai attuale per il nostro cammino di fede, per le nostre comunità e per le
nostre famiglie.
Le parole di papa Francesco con cui chiude la lettera enciclica sono per noi conforto e speranza: "Prego il Signore Gesù che dal suo Cuore santo scorrano per tutti noi fiumi di acqua viva per guarire le ferite che ci infliggiamo, per rafforzare la nostra capacità di amare e servire, per spingerci a imparare a camminare insieme verso un mondo giusto, solidale e fraterno. Questo fino a quando celebreremo felicemente uniti il banchetto del Regno Celeste. Li ci sarà Cristo risorto, che armonizzerà tutte le nostre differenze con la luce che sgorga incessantemente dal suo Cuore aperto. Che sia sempre benedetto !" (220)

Patrizia
Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Aprile 2025


Rinnovo consiglio Associazione
"Amici di Nilde"
Il 26 febbraio si è riunito i1 nuovo Consiglio dell' Associazione eletto dai membri domenica 26 gennaio composto da: Patrizia Brunori (presidente), suor Bianca Micheli, Lisa Graziani, Michela Morelli, Linda Tampelli, Maria Elena Cembali(segretaria), Federico Gagliardi (tesoriere) e don Renzo Tarlazzi (vice postulatore). Ringraziamo Franco Guerra che ha guidato come presidente l' associazione per tre mandati, ed auguriamo alla nuova presidente e al nuovo consiglio di guidate l' associazione con tanta passione come ci metteva Nilde nel portare avanti le sue iniziative.

Don Marco
Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Marzo 2025


AMICI DI NILDE: RICEVIAMO DA ROMA
Sorpresi ed increduli abbiamo ricevuto dal Vaticano la lettera seguente che consegniamo alla comunità per una gioiosa condivisione.
Che emozione ! Risaliamo alle fonti di questa commovente menzione del Santo Padre per la nostra piccola realtà di Chiesa di provincia e alle sue iniziative devozionali.
La "colpa", o meglio il merito, è della Giuseppina, la nostra vulcanica socia ultranovantenne, testimone oculare della vita di Nilde e già promotrice dell' iniziativa della "Peregrinatio Nildiana".
Giuseppina, in adesione ai molteplici inviti di Papa Francesco alla "Chiesa in uscita'", ha ben pensato di fargli conoscere la nostra esperienza di "Peregrinatio" inviandogli le testimonianze apparse sulla stampa uffciale, Il Messaggero, e quelle dei nostri scritti pubblicati sul giornalino di novembre.
Erano semplici flash personali, emotivi, che trasmettevano comunque l' intima gioia del camminare insieme "pellegrini di speranza".
Ringraziamo Giuseppina di questa sua felice iniziativa che ci ricolma di beni spirituali e sostenuti dalla paterna benedizione del Papa ci riconforta e sprona nel cammino.

Paola
Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Dicembre 2024


" Tu dammi la tua croce e sarò beata"

È i1 4 dicembre del 1947 e Nilde rivolge queste parole al suo padre spirituale Don Giuseppe Parmeggiani: "(...) Padre, una gioia immensa invade l' anima mia e desidero che giunga presto i1 giorno felice dell' Immacolata, in cui potrò formulare quelle parole di vittima volontaria per la conversione della mia famiglia e per il bene della mia Parrocchia, quando Gesù Eucarestia sarà in me allora Gli dirò tutto il mio amore e Gli farò la mia offerta. (...)"
Così, con il permesso del suo Direttore spirituale, la mattina dell'8 dicembre 1947 nella chiesa di San Potito, subito dopo la S. Comunione, Nilde fa la sua offerta di piccola vittima.
"O mio dolcissimo Sposo Gesù, finalmente è giunto i1 giorno in cui posso rinnovarti la mia offerta di vittima. Eccomi, mio Gesù: ti offro tutta la mia vita, tutta me stessa, perchè compia in me tutti i tuoi disegni. Fa che mai metta ostacolo alla tua santa volontà, in qualunque modo si manifesti. Tu sei il mio unico bene, quindi fa di me quello che vuoi: taglia, brucia, recidi tutto ciò che in me e degno di Te. Non badare ai lamenti, della mia fiacca natura, essa è cieca. Tu dammi la tua croce e sarò beata. Stringimi alla tua Croce perchè possa assaporare con Te la gioia del dolore accettato, anzi chiesto, perchè i miei cari ritornino a Te. (...) O Amore, accetta l' olocausto della mia giovinezza per la conversione dei miei cari, in modo speciale di mio fratello, per la santificazione dei sacerdoti e per la conversione dei poveri peccatori (...)".
Nilde con questo voto estremo che è più di una consacrazione (le suore emettono voti di povertà, castità e obbedienza) ci insegna ad offrire la nostra vita al Signore, questo atto è frutto di un cammino spirituale in cui Nilde si è allenata ad offrire. Pensiamo ai fioretti, ai sacrifici fatti per amore, alle rinunce per un maggior bene. Si... tutto questo è frutto di un allenamento quotidiano, fatto di piccole offerte che diventano preziose agli occhi di Dio. Solo per amore si può offrire la vita. Piano piano prendiamo consapevolezza che non siamo padroni della nostra vita, ma custodi di questo tesoro prezioso che non va sprecato ma offerto quotidianamente. Ľ 8 dicembre ricordiamo i1 voto di Nilde e rinnoviamo l' offerta della nostra vita.

Don Marco

Dal bollettino della Parrocchia di San Potito
mese di Novembre 2024


Anche gli Amici di Nilde
" PELLEGRINI DI SPERANZA"
Ispirati dalle parole del Papa che ci invita ad una "Chiesa pellegrina in uscita" abbiamo organizzato una "Peregrinatio nildiana" con inizio nelle ridenti terre della Valmarecchia. Siamo stati mossi dall' intento di celebrare e promuovere Nilde, con la sua eredità morale, spirimale e religiosa, dando testimonianza dell'affetto che ci lega. La buona riuscita sarà foriera di ulteriori progressi nel cammino di Beatificazione che tanto desideriamo.
La prima tappa è stata al Santuario del Sacro Cuore a Martorano di Cesena, completata dalla visita al Santuario della Madonna del Monte, ricco di storia, di ex-voto e di tanto altro.
Un vivissimo grazie a tutti i partecipanti, con un arrivederci alla prossima tappa, nella speranza che se aggiungano altre.

Giuseppina

Il motto del Giubileo 2025 è: PELLEGRINI DI SPERANZA. Noi dell' Associazione Amici di Nilde abbiamo iniziato con un pellegrinaggio alla chiesa del Sacro Cuore di Martorano di Cesena e all' Abbazia di Santa Maria del Monte di Cesena. Il Sacro Cuore di Gesù, così caro a Nilde, era perfettamente rappresentato nella vetrata istoriata in alto al centro del presbiterio della chiesa.
È presente infatti un' immagine molto significativa di Gesù con le braccia aperte, dal suo cuore si vede uscire una moltitudine di persone di ogni razza, mestiere, mansione, incarichi con a capo il Papa, questa immagine ci ricorda che noi tutti siamo la Chiesa che scaturisce dal cuore di Gesù. Don Andrea ci ha illustralo molto bene ogni particolare di questa chiesa ed è stato molto bello poi partecipare proprio lì alla Santa Messa.
Nella seconda tappa abbiamo raggiunto I' Abbazia della Madonna del Monte accolti da uno spettacolare panorama sopra Cesena. La guida è stata molto dettagliata nel raccontarci tutto di questo maestoso complesso, ma quello che più mi ha colpito è stata la mostra degli ex-voto, veramente una cosa unica! Le grazie concesse dalla Madonna del Monte sono qualcosa di incredibile. Quel giorno nelle mie preghiere personali mi sono affidata alla Madonna del Monte e ringrazio Nilde che ci ha accompagnato durante questo pellegrinaggio.

Rita
Quando ho saputo che si organizzava un pellegrinaggio in memoria di Nilde subito ho pensato: "Come mi piacerebbe partecipare...." ma essendo molto anziana ho detto che non ce la potevo fare, poi all' ultimo ho deciso e sono stata molto contenta.
Il pellegrinaggio si è svolto in un bel clima di amicizia e serenità con tutti i partecipanti. Nella prima tappa abbiamo visitato la Chiesa del Sacro Cuore di Martorana dove ci ha accolti don Andrea. È una chiesa moderna ma adorna di segni molto significativi: in alto 1' immagine dello Spirito Santo con 1e fiammelle dei sette doni, al centro Gesù Sacramento racchiuso in una sfera dorata, luce del mondo e a lato la statua di Gesù buon Pastore con la pecorella smarrita sulle spalle. Nel pomeriggio ci siamo recati a Santa Maria del Monte, un' abbazia Benedettina molto bella. Grazia di cuore a chi ha pensato a Nilde per questo pellegrinaggio e un particolare ringraziamento alla signora Giuseppina che con le sue sorprese si è rivelata un vero “Tour operator”.

Franca
Una giornata di grazia, quella di sabato 12 ottobre, in pellegrinaggio nildiano alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù del Martorano e all' Abbazia di S. Maria del Monte di Cesena, in cui fra preghiere, visite guidate e convivialità, abbiamo fatto "famiglia" e vissuto un' esperienza di serenità e ricchezza.

Paola
Bellissima esperienza spirituale ed anche culturale. Il pellegrinaggio in preparazione al Giubileo è stata occasione per pregare insieme, per le necessità delle nostre famiglie e per le persone che hanno chiesto preghiere. Uniti con Nilde e per Nilde.

Franco


Le opere d' arte esprimono una catechesi viva, parlano di una spiritualità in cui arte e fede si fondono perfettamente. Al Santuario della Madonna del Monte, sul Colle Spaziano, all'Abbazia retta dai padri benedettini ci emoziona la collezione di ex-voto, 690 tavolette dipinte a partire dal 1400, che raffigurano le grazie esaudite dalla Vergine.
Nel silenzio che vi regna recitiamo cantando le Litanie per ringraziare la Madonna La Peregrinatio nildiana che ha illuminato la nostra fede sia l' inizio di un percorso in attesa della beatificazione della nostra Nilde.

Mattia
amicidinilde@gmail.com
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